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L’agricoltura rappresenta una larga percentuale di emissioni di gas serra data dai fertilizzanti, i carburanti per grandi macchinari e gli scarichi, ma anche per le quantità di Co2 liberata in atmosfera.

La coltivazione senza aratura non disturba il suolo e riduce le emissioni, aumentando allo stesso tempo la fertilità del terreno. Per questo nel 2017 Ecofuturo ha realizzato il monumento alla fine dell’era dell’aratro.
L’integrazione di tecniche di precisione e l’utilizzo di tecnologie digitali per monitorare e analizzare i dati metereologici e la composizione dei terreni aiutano i processi agricoli a diventare sempre più sostenibili, sia a livello economico che ambientale. Oltre che all’ agricoltura su larga scala ad Ecofuturo esploriamo l’agricoltura urbana nelle sue forme più evolute: dalla condivisione degli spazi comuni fino all’ utilizzo di orti di nuova generazione che ottimizzano spazio, consumo di suolo e produzione. Ne è un ottimo esempio l’orto bioattivo.

ECCO ALCUNE DELLE INNOVAZIONI PIÙ RILEVANTI PRESENTI AL FESTIVAL

CIB - Consorzio Italiano Biogas riunisce aziende agricole che producono biogas e biometano da fonti rinnovabili. Favorisce la diffusione del modello del Biogasfattobene® e dell’agricoltura di precisione, con macchinari come la seminatrice su sodo e la spargitrice di biodigestato.
ORTO BIOATTIVO – sistema di coltivazione che riproduce l’habitat del bosco e lascia il terreno ricco di organismi senza lavorarlo in alcun modo e permettendo così anche lo stoccaggio della Co2. Non si concima e non si zappa, si irriga soltanto. In ogni aiuola convivono specie differenti per permettere l’attività sinergica tra le piante.